La tecnologia di “computer vision” cambierà l'esperienza d’acquisto

È ormai noto che la pandemia di Covid-19 abbia causato un’impennata delle vendite via e-commerce. Moltissimi consumatori abituati a comperare in negozio fisico hanno scoperto la comodità di effettuare ordini da casa e acquistare con un clic. Questa nuova abitudine resterà anche dopo la fine della pandemia e l’e-commerce è pertanto destinato a crescere.

Creato il 22 aprile 2021
Aggiornato il 22 aprile 2021

È ormai noto che la pandemia di Covid-19 abbia causato un’impennata delle vendite via e-commerce. Moltissimi consumatori abituati a comperare in negozio fisico hanno scoperto la comodità di effettuare ordini da casa e acquistare con un clic. Questa nuova abitudine resterà anche dopo la fine della pandemia e l’e-commerce è pertanto destinato a crescere.

Di conseguenza, i proprietari di negozi cosiddetti brick-and-mortar si trovano oggi a dover ripensare il proprio approccio al mercato, al fine di rimanere competitivi davanti ai colossi delle vendite online e attrattivi nei confronti dei clienti.

Secondo uno studio della McKinsey, i rivenditori fisici che sapranno ripensare rapidamente il proprio approccio omnichannel per creare una “esperienza cliente” distintiva, si riprenderanno molto più velocemente dopo la pandemia. Gli investimenti in customer experience rappresentano dunque una delle chiavi per rimanere rilevanti. La ricerca individua 5 azioni fondamentali che i rivenditori dovrebbero intraprendere per migliorare l'esperienza del cliente, due delle quali coinvolgono la tecnologia della “computer vision” o visione artificiale (VA).

Intelligenza artificiale e VA

L’uso delle tecnologie di intelligenza artificiale (IA) sta prendendo sempre più piede nel campo della vendita al dettaglio. Secondo una previsione di Fortune Business Insights pubblicata a maggio 2020, l’IA globale nel retail passerà dai 2,3 miliardi di dollari nel 2018 a 23,4 miliardi di dollari entro il 2026. In questo ambito, la VA rappresentava nel 2018 quasi il 24% della quota di mercato dell’IA nel retail, tuttavia solo il 3% dei rivenditori stava utilizzando questa tecnologia prima del 2020, mentre un 40% dichiarava di avere in programma l’implementazione di soluzione di VA entro i successivi 12 mesi.

Ma cos’è la VA? Secondo SAS Insights, la VA è una tecnologia che addestra i computer a interpretare e comprendere il mondo visivo. Utilizzando immagini digitali da telecamere e video e algoritmi di deep learning, i computer possono identificare e classificare accuratamente gli oggetti e reagire a ciò che “vedono”. In sostanza, la VA ha lo scopo di automatizzare molte delle potenzialità e attività proprie del sistema visivo umano.

Per quanto riguarda il settore della vendita al dettaglio, un algoritmo di VA acquisisce immagini e video dalle telecamere del negozio o dagli smartphone degli utenti, sulla cui base può riconoscere oggetti, persone o situazioni. L’immagine è analizzata ed elaborata al fine di generare dati necessari per gestire un business e prendere decisioni strategiche e operative. Di conseguenza, implementare una soluzione di VA può aiutare i rivenditori a ridefinire l’esperienza d’acquisto in negozio fisico. Ad esempio, questa tecnologia permette apertura 24 ore su 24, riduce le inefficienze operative, previene i furti, rende autonoma la gestione del cliente mediante contactless checkout etc.

Casi d’uso nella vendita al dettaglio

Prevenzione dei furti

La VA aumenta la consapevolezza di ciò che accade in negozio. Un sistema di telecamere abbinato a questa tecnologia è in grado di identificare situazioni anomale o sospette e di raffinare la propria “comprensione” di esse man mano che si accumulano dati nel tempo. In tal modo si possono prevenire al massimo frodi o furti sulla base di previsioni dettagliate maturate “studiando” nel dettaglio il comportamento dei clienti.

Visibilità sulle scorte

Soluzioni di VA sono in grado anche di registrare le carenze in determinati lotti di merce e di informare in tempo reale il gestore. Per una più efficiente reintegrazione dei prodotti esposti è possibile far interagire la VA con un sistema di rilevamento e riconoscimento tramite sensori collegati agli scaffali, ai cestini o ai robot del negozio. Di conseguenza, la gestione delle forniture si automatizza e si velocizza in maniera ottimizzata.

Negozi senza cassa

Come nel caso degli Amazon Go, la tecnologia di VA consente di rilevare quando il cliente prende il prodotto dallo scaffale e catalogare questa azione come “acquisto”. Attraverso dei sensori di passaggio, al cliente sarà quindi addebitato l’importo mediante app mobile nel momento in cui uscirà dal negozio. Un servizio di questo genere è ad esempio offerto da Standard Cognition.

Marketing

Il riconoscimento dei comportamenti dei clienti tramite VA permette al rivenditore di strutturare un messaggio di marketing personalizzato e automatico. Se ad esempio il sistema di VA ha “visto” che un cliente si è attardato in un’area specifica del negozio, ipotizziamo il reparto giardinaggio, il sistema elaborerà questa informazione in modo tale che, dopo essere uscito, il cliente riceva una comunicazione di marketing riguardante questo settore nel caso in cui non abbia finalizzato l’acquisto. Tutto questo processo è svolto in garanzia della privacy poiché il cliente non è mai identificato.

Merchandising

Siccome la VA analizza i modelli comportamentali delle persone nel negozio, è pertanto in grado di generare una mappatura dei flussi, che risulta utile per determinare quale può essere la migliore configurazione di scaffali e corridoi. Inoltre, fornisce dati rilevanti anche sulle modalità ottimali di esposizione, disposizione e integrazione/accorpamento dei prodotti e sulle promozioni, consentendo così di massimizzare i profitti.

Alcuni implementatori di tecnologia VA

Eyedo

È un provider di VA per il management di base del negozio, come gestione degli scaffali e monitoraggio dei dipendenti. La tecnologia sviluppata da Eyedo è disponibile sia su piattaforma web che su mobile e permette di rilevare carenze di prodotti o problemi legati al loro posizionamento in negozio. Inoltre, l’algoritmo è in grado di assegnare in tempo reale compiti ai dipendenti, affinché ogni eventuale problema possa essere risolto in modo rapido ed efficiente. L’avanzamento delle attività può essere visualizzato sulla piattaforma.

Scandit

Fornisce soluzioni di VA integrando scansione di codici a barre via dispositivi mobili, riconoscimento ottico dei caratteri e realtà aumentata. In ambito retail questo software consente un efficientamento della gestione di magazzino e delle merci in entrata e uscita dal negozio. Inoltre, dà accesso a informazioni più ampie su un dato prodotto, come ad esempio il suo utilizzo o le recensioni degli utenti. Per finire, consente la gestione dei pagamenti tramite codici scannerizzabili, offrendo un sistema di check-out mobile.

Syte

È un’azienda per lo più rivolta al settore della moda e abbigliamento che implementa la tecnologia di ricerca visuale (Visual Discovery Suite) tramite VA. I motori di ricerca visuale utilizzano video o foto da dispositivi mobili per la ricerca di risultati sul web. Nel caso della vendita al dettaglio, questo software può essere utile sul fronte della raccolta di informazioni più approfondite sui prodotti. È infatti possibile ottenere dati aggiuntivi, opzioni alternative, opinioni o listini prezzi dei prodotti semplicemente utilizzando la fotocamera del proprio dispositivo. Inoltre, il sistema ricorda gli articoli ricercati e informa su sconti o occasioni.

Il domani della VA

La tecnologia di IA, benché abbia raggiunto un buon livello di maturazione, è nondimeno ancora in fase di sviluppo. Ciò comporta che la VA abbia al momento ancora un po’ di strada da fare prima di diventare applicabile a ogni settore. Infatti, va notato che determinati oggetti o prodotti non sono attualmente riconosciuti da un software di VA. Tuttavia, gli algoritmi di deep learning coinvolti imparano rapidamente e le attuali imperfezioni saranno presto risolte. Ovviamente ci sarà sempre bisogno della professionalità dell’uomo nell’intero processo evolutivo della VA, soprattutto per i controlli di qualità e di “agilità” dei sistemi.

In un momento come l’attuale, nel quale il mondo prospetta una “nuova normalità” post-pandemica e comunque un graduale ritorno nei negozi tradizionali, anche se l’e-commerce continuerà a consolidarsi, le prestazioni dei rivenditori nei confronti dei propri concorrenti e soprattutto dell’e-commerce dipenderanno sempre più dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato, fornendo ai clienti esperienze d’acquisto semplificate e friction-free. La VA sembra configurarsi come buon alleato in questa sfida.

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