Le abitudini digitali in Svizzera e l’e-commerce

La Svizzera conta una popolazione di 8,74 milioni di persone, 50,4% donne e il 49,6% uomini, di cui il 72% sono adulti. Nel complesso il 74% degli svizzeri vive in zone urbane e il 26% in territori rurali. Nonostante la pandemia da Covid-19, il PIL 2020 è cresciuto rispetto all’anno precedente, attestandosi attorno ai 752 miliardi di dollari. Nel 2021 si è inoltre registrato un aumento del 3,7%, superando i 785 miliardi di dollari, con previsione di crescita 2023 che toccherà i 900 miliardi.

24 ottobre 2022

La Svizzera conta una popolazione di 8,74 milioni di persone, 50,4% donne e il 49,6% uomini, di cui il 72% sono adulti. Nel complesso il 74% degli svizzeri vive in zone urbane e il 26% in territori rurali. Nonostante la pandemia da Covid-19, il PIL 2020 è cresciuto rispetto all’anno precedente, attestandosi attorno ai 752 miliardi di dollari. Nel 2021 si è inoltre registrato un aumento del 3,7%, superando i 785 miliardi di dollari, con previsione di crescita 2023 che toccherà i 900 miliardi.

Il PIL pro capite (nominale) si aggira sugli 86.000 dollari, collocandosi al settimo posto a livello mondiale. Il salario medio di uno svizzero supera i 6500 euro che conferiscono un potere d’acquisto di fascia medio-alta.

Per quanto riguarda l’import-export, l’Ufficio federale di statistica rende noti i dati del 2021, indicando una bilancia commerciale in attivo di oltre 52 miliardi di euro, con importazioni che superano i 303 miliardi ed esportazioni che sfiorano i 356 miliardi. Per quanto riguarda le esportazioni, in Svizzera spicca il settore chimico-farmaceutico con 134 miliardi di euro, seguito a distanza da macchinari ed elettronica (31 miliardi), orologeria (22 miliardi), strumenti di precisione (18 miliardi) e prodotti metallurgici (14 miliardi). I principali partner commerciali per l’export sono: Usa (per un valore pari a 59 miliardi di euro), Germania (52 miliardi), Cina (31 miliardi), India (30 miliardi), Italia (19 miliardi) e Francia (18 miliardi). Sul fronte importazioni si conferma l’interesse della confederazione elvetica per prodotti chimici e farmaceutici (56 miliardi di euro), quindi macchinari ed elettronica (34 miliardi), veicoli (quasi 18,5 miliardi) e prodotti metallurgici (17 miliardi), principalmente importati da Germania (per un valore pari a 58,5 miliardi di auro), Regno Unito (34,5 miliardi), Usa (22,5 miliardi), Italia (22,5 miliardi), China (18,5 miliardi) e Francia (18,5 miliardi).

L’Italia è dunque uno dei partner commerciali privilegiati della Svizzera con un apprezzamento della quota export verso il Paese elvetico del +15% tra il primo trimestre 2021 e il primo trimestre 2022. I settori che l’anno scorso hanno trainato le esportazioni dall’Italia alla Svizzera sono: articoli in pelle e abbigliamento, per un valore complessivo di oltre 7,2 miliardi di euro, prodotti metallurgici (oltre 4 miliardi di euro), preparati farmaceutici (quasi 3 miliardi), macchinari e prodotti manifatturieri (complessivamente 3 miliardi), computer ed elettronica (1,2 miliardi), mezzi di trasporto non su strada, come navi, treni, aerei etc. (1,2 miliardi).

Osservare pertanto le abitudini digitali degli svizzeri può aiutare a mettere a punto una strategia di marketing efficace per le aziende italiane che desiderano gestire un fronte e-commerce B2B o B2C in Svizzera.

La Svizzera e il digitale: dispositivi, tempi d’utilizzo e dati internet

Il 93% degli svizzeri possiede uno smartphone, l’83% un pc e il 50% un tablet. Mediamente gli elvetici quotidianamente guardano 2h45m di televisione, si informano sulla stampa (online e cartacea) per circa 1h40m, usano i social per 1h30m e ascoltano musica o radio per altre 1h30m. Quasi 8,6 milioni di persone usano internet tutti i giorni, preferendo un accesso da dispositivo mobile (l’85,5% degli internauti naviga via smartphone). Il tempo giornaliero trascorso online è di 5h45m, tuttavia in questo caso si nota una predominanza dell’accesso via pc (3h15m) contro l’accesso da dispositivo mobile (2h30m).

Gli svizzeri utilizzano la rete principalmente per ricercare informazioni (73,5% degli internauti), tutorial (60%), notizie ed eventi (58,5%), ricercare luoghi e viaggi (57%), restare in contatto con amici e parenti (56%), trovare idee e ispirazioni (51,5%) e ricercare brand e aziende (50,5%). Secondo i dati Semrush, i siti più visitati durante il 2021 sono stati Google, YouTube, Wikipedia, Facebook e i portali online di news 20min.ch e Blick.ch.

Gli svizzeri e i social media

Ben 7,5 milioni di svizzeri sono presenti sui social online, con una media di 5,8 profili per utente. I principali motivi che spingono la popolazione elvetica a frequentare i social sono: restare in contatto con amici e parenti (49% degli utenti complessivi), leggere notizie (33%), riempire il tempo libero (33%), cercare cose da fare o acquistare (27,5%) e ricercare contenuti (25%). I social media più utilizzati sono Facebook (dal 65,5% degli utenti internet), Instagram (62%), LinkedIn (34%), Pinterest (32%) e TikTok (27%). Notiamo anche che il 19% degli utenti social segue i brand dai quali abitualmente acquista.

Per quanto riguarda invece le preferenze, gli svizzeri prediligono di gran lunga utilizzare Whatsapp (35,5% degli utenti internet), seguito da Instagram (18%) e Facebook (15%), mentre TikTok (3,5%) e LinkedIn (3%) raccolgono meno entusiasmo. È interessante incrociare i dati appena rilevati con il tempo mensile complessivo trascorso sui social, che vede una netta predominanza di TikTok (21 ore/mese), seguito da Facebook (13 ore/mese), YouTube (12 ore/mese) e Instagram (8,5 ore/mese).

Osservando ora i singoli social, possiamo sottolineare quanto segue:

  • Facebook assorbe 3,2 milioni di utenti elvetici, di cui 50% donne, che cliccano mediamente 16 volte al mese su annunci pubblicitari, contro il 50% uomini che clicca 13 volte al mese.
  • Instagram ha 3,7 milioni di utenti, 50% donne e 50% uomini, con una crescita di nuovi profili del 9% su base annua.
  • TikTok conta 1,7 milioni di iscritti, di cui 53% donne e 47% uomini, con una crescita del 4,5% su base trimestrale.
  • YouTube accoglie invece in assoluto la maggior parte degli internauti elvetici, con 7,5 milioni di profili, di cui 51% donne e 49% uomini e una crescita su base annua del 6%. I contenuti più ricercati sulla piattaforma sono: musica e tutorial di giochi online come Minecraft e Fortnite.

Relativamente all’advertising sui social dell’ecosistema Meta (Facebook, Instagram, Whatsapp), si nota che la percentuale più alta riguarda la fascia d’età 25-34 anni (26,5%), a seguire troviamo i 35-44 anni (21%), 18-24 anni (quasi 19%) e 45-54 anni (15%).

L’e-commerce in Svizzera

Il 56% della popolazione over 15 ha effettuato almeno un acquisto online nel 2021. Di questi, il 50% sono donne e il 60% uomini. Settimanalmente il 44,5% degli svizzeri finalizza un acquisto via e-commerce di beni e servizi, e il 15% fa la spesa online di alimentari e prodotti di drogheria. Gli acquisti settimanali di prodotti di seconda mano interessa il 13,5% degli svizzeri. Dal punto di vista economico, il giro d’affari dell’e-commerce in Svizzera supera i 15 miliardi di dollari all’anno (con un trend di crescita di +6,5% su base annua) e la spesa media pro capite ogni anno si aggira attorno ai 2.400 dollari.

Osservando i beni maggiormente acquistati online, spiccano i prodotti della moda (4,3 miliardi di dollari con crescita annua dell’8%), prodotti elettronici (2,7 miliardi e crescita del 7,5%), mobili e complementi d’arredo (2,6 miliardi e crescita dell’1%), prodotti per la cura della persona e della casa (2 miliardi e crescita del 15%), giochi e hobby (1,2 miliardi e crescita del 4,5%). Merita una riflessione anche l’e-commerce legato alla spesa di tutti i giorni e consegna di cibi pronti, che trova un sensibile apprezzamento: 2,3 milioni di svizzeri ordinano abitualmente generi alimentari online e il trend è in crescita su base annua di oltre il 10% con un giro d’affari di più di 300 milioni di dollari.

Le ricerche Google correlate agli acquisti sottolineano l’interesse per i dispositivi elettronici, l’arredo e i giochi (Samsung, Lego, Ikea) e puntano principalmente su due marketplace principali: Manor e Amazon. Gli aspetti che attraggono gli elvetici verso l’e-commerce sono, anzitutto, la consegna gratuita (apprezzato dal 63% degli internauti) e, a seguire, coupon e sconti (36%), facilità dei resi (33%), consegna il giorno dopo (28%), fino a punti fedeltà, check-out online e recensioni di altri clienti (26,5%).

Per concludere: marketing online in Svizzera

Uno dei canali social più sfruttato dagli svizzeri è YouTube. Una campagna pubblicitaria targettizzata sugli appassionati di video musicali, tutorial e giochi online in fascia 25-44 anni può essere una buona strategia soprattutto per proporre prodotti di bellezza o capi di moda su segmento femminile e prodotti tecnologici o di hobbistica su segmento maschile. Benché Facebook e Instagram non raccolgano un bacino d’utenza paragonabile a YouTube, si dimostrano tuttavia dei buoni veicoli per l’advertising con particolare attenzione alle donne, che sono più reattive agli inserti pubblicitari. Per la loro natura più interattiva rispetto a YouTube, questi social si prestano meglio a spingere prodotti non solo di moda o elettronici, ma anche complementi d’arredo e cibi e bevande. Da non sottovalutare, infine, TikTok, che si attesta come il social delle nuove generazioni e può essere utile per raggiungere i più giovani, ossia gli acquirenti di domani. Parallelamente, un approccio più classico, ossia passaggi pubblicitari in TV e sui quotidiani, può rafforzare notevolmente la strategia di marketing.

Sul fronte più propriamente e-commerce, i dati indicano la necessità di avere una presenza strutturata almeno su due marketplace, ovvero Amazon e Manor. Qui è possibile attrarre i clienti digitali mediante l’utilizzo di coupon e sconti, senza scordare di programmare campagne che prevedano la logica dei punti fedeltà, eventualmente con premi o piccoli regali al raggiungimento di determinati punteggi prefissati. A tale riguardo, estrema attenzione va fatta per le recensioni online dei clienti, che possono influenzare le scelte d’acquisto di altri consumatori. Per questo motivo, ricorrere a un buon conversational marketing e a un servizio clienti in grado di affrontare e risolvere tempestivamente e positivamente eventuali problemi o critiche è un aspetto non secondario di una strategia e-commerce che miri ad ampliare e rafforzare la propria presenza in Svizzera.

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