La realtà mista per le aziende - Intervista con l'esperto

Una chiacchierata con l'esperto su come la realtà mista può rappresentare un'opportunità per le aziende italiane

Creato il 5 luglio 2024
Aggiornato il 5 luglio 2024

Una chiacchierata con l'esperto su come la realtà mista può rappresentare un'opportunità per le aziende italiane

Nel panorama delle tecnologie emergenti, la realtà virtuale, la realtà aumentata e la realtà mista stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende operano, formano i loro dipendenti e interagiscono con i clienti.

Giorgio M. Fabbrucci, esperto ed autore per DigIT Export ha intervistato Gianpaolo Greco, responsabile della business unit XR di Ukido, un'azienda innovativa che opera su tutto il territorio nazionale italiano.

Greco ha condiviso la sua visione e le sue esperienze sull'evoluzione e l'applicazione di queste tecnologie nelle imprese.

Riportiamo un breve estratto dell'intervista video integrale disponibile a fine articolo.

Abbiamo bisogno della realtà virtuale?

Fabbrucci: Benvenuto Gianpaolo, grazie per essere qui con noi. I nostri utenti sono quasi tutti imprenditori e professionisti, quindi vorrei iniziare con una domanda generale. Quando pensi che la realtà virtuale diventerà una tecnologia di uso comune e ne abbiamo veramente bisogno?

Greco: Innanzitutto, grazie per l'invito. Questa è un'ottima domanda, ma difficile da rispondere perché ci sono molte variabili in gioco. La realtà virtuale ha già un impatto significativo in diversi settori, soprattutto a livello industriale per il training. Ad esempio, con la realtà virtuale e la realtà mista, si riesce a ridurre il tasso di distrazione durante le sessioni di formazione, migliorando così la produttività. Ho letto studi che dimostrano come la formazione tramite realtà virtuale sia molto più efficace rispetto ai metodi tradizionali.

Cos'è la realtà mista?

Fabbrucci: Interessante. Ma per molti, il concetto di realtà mista è ancora sfuggente. Puoi spiegare cosa significa veramente?

Greco: La realtà aumentata consiste nell'aggiungere informazioni digitali al mondo reale tramite dispositivi come i cellulari. La realtà virtuale, invece, è completamente immersiva, utilizzando visori per entrare in un mondo costruito virtualmente. La realtà mista è l'unione di queste due tecnologie. In pratica, si utilizzano dispositivi che ti permettono di interagire con il mondo reale arricchito da elementi virtuali, senza dover passare attraverso uno schermo.

Le applicazioni della realtà mista in azienda

Fabbrucci: Quindi, in che modo la realtà mista trova applicazione nelle aziende oggi?

Greco: La realtà mista è molto promettente, specialmente quando combinata con l'intelligenza artificiale. Ad esempio, in ambito industriale, può riconoscere macchinari e fornire istruzioni dettagliate su come utilizzarli o ripararli. Inoltre, facilita la collaborazione a distanza, permettendo di avere riunioni virtuali in cui si può interagire come se si fosse nella stessa stanza. Questa tecnologia annulla le distanze geografiche, rendendo la collaborazione più efficiente.

Riunioni virtuali 

Fabbrucci: Parlare di collaborazione a distanza mi fa pensare alle riunioni virtuali. Come vedi l'uso della realtà mista in questo contesto?

Greco: Le riunioni virtuali in realtà mista sono molto più immersive e interattive. Puoi vedere i gesti dei tuoi colleghi, interagire con oggetti virtuali e persino scrivere su lavagne condivise. Questo livello di interazione è impossibile da raggiungere con le videochiamate tradizionali. Per esempio, ho provato un'app che permette di fare riunioni virtuali con una qualità di interazione sorprendente. Questa tecnologia è particolarmente utile anche per la formazione e l'educazione, dove gli studenti possono interagire con modelli 3D di oggetti di studio.

Formazione

Fabbrucci: Quindi la realtà mista può migliorare anche la formazione?

Greco: Assolutamente. Immagina di spiegare un capitello romano non solo con foto e disegni, ma permettendo agli studenti di vedere e interagire con un modello 3D a dimensioni reali. Questo metodo aumenta enormemente la capacità di apprendimento e memorizzazione. Lo stesso principio si applica alla formazione aziendale. Spiegare il funzionamento di un macchinario con un modello 3D interattivo è molto più efficace rispetto a una presentazione in slide.

Il settore retail

Fabbrucci: Un'altra area di interesse è il retail. Pensi che la realtà mista possa apportare benefici anche qui?

Greco: Sì, soprattutto per la vendita online. Ad esempio, la realtà aumentata permette di vedere come un mobile si adatta al proprio spazio domestico. Questo può ridurre i resi, che sono un problema sia per i venditori che per l'ambiente. Tuttavia, la tecnologia deve migliorare ancora per essere veramente utile per i vestiti e le scarpe, dove la precisione è fondamentale.

Il futuro dei visori 

Fabbrucci: Per concludere, quali sono le tue previsioni per il futuro dei visori di realtà mista?

Greco: Penso che visori come l'Apple Vision Pro e il Meta Quest 3 abbiano il potenziale per rivoluzionare il modo in cui interagiamo con il mondo virtuale. Ho avuto la possibilità di provare l'Apple Vision Pro a New York. È un dispositivo impressionante, soprattutto per la qualità dei video e l'immersione che offre. Tuttavia, è costoso e attualmente ha poche applicazioni disponibili. D'altra parte, il Meta Quest 3 è più leggero e accessibile, con un buon equilibrio tra costo e funzionalità. Zuckerberg sta spingendo molto verso applicazioni oltre il gaming, come l'educazione e la sanità.

Sebbene ci siano ancora delle sfide, come il costo e la mancanza di applicazioni, queste tecnologie stanno rapidamente evolvendo e potrebbero diventare comuni nelle nostre vite quotidiane.

Testare le tecnologie per essere competitivi

Fabbrucci: Gianpaolo, ti ringrazio per questa interessante chiacchierata. Hai qualche consiglio finale per le aziende che vogliono investire in queste tecnologie?

Greco: Sì, il mio consiglio è di sperimentare e sporcarsi le mani con queste nuove tecnologie. Non aspettare l'ultimo momento. Vivere l'esperienza direttamente è fondamentale per capire il valore aggiunto che possono portare alla propria azienda.

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