La tecnologia Blockchain al servizio della Proprietà Intellettuale

La tecnologia blockchain, introdotta per la prima volta nel 2008 è una struttura dati condivisa e immutabile. Di fatto un registro digitale che include numerose voci raggruppate in blocchi, concatenati tra loro in ordine cronologico, la cui integrità è garantita dall'uso della crittografia. Oggi la tecnologia blockchain è utilizzabile come efficace e valido strumento di tutela della proprietà intellettuale, in particolare di diritti non titolati.

19 luglio 2023

La tecnologia blockchain, introdotta per la prima volta nel 2008 è una struttura dati condivisa e immutabile. Di fatto un registro digitale che include numerose voci raggruppate in blocchi, concatenati tra loro in ordine cronologico, la cui integrità è garantita dall'uso della crittografia. Oggi la tecnologia blockchain è utilizzabile come efficace e valido strumento di tutela della proprietà intellettuale, in particolare di diritti non titolati.

Con l'approvazione nel Marzo 2019 del Decreto "Semplificazioni" in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione viene introdotta la definizione di “tecnologie basate su registri distribuiti”, di cui Blockchain è, per l'appunto, il più noto esempio. In questo modo anche nel nostro Paese la registrazione della documentazione attraverso la tecnologia Blockchain produce gli effetti di una registrazione legalmente valida e riconosciuta. La tecnologia blockchain e la crittografia sono quindi utilizzabili ogni qualvolta si voglia dare una data certa e riconoscere una paternità ad un’opera o ad un lavoro creativi e innovativi. Opere che, altrimenti, potrebbero cadere preda di un uso improprio o ad appropriazione indebita da parte di terzi.

L’obiettivo principale di tale tecnologia, infatti, è quello di costituire una prova non falsificabile dell’esistenza di un file, di un documento digitale, di un sito internet esistente in un determinato momento.

Tra i dati archiviabili sulle piattaforme che sfruttano la tecnologia blockchain vi sono ad esempio:

  • lavori creativi e artistici;
  • prove d’uso dei propri marchi, al fine di evitare azioni di decadenza per non uso;
  • documenti relativi a contratti, licenze, accordi di non divulgazione;
  • tutto ciò che riguarda aspetti legati alla proprietà intellettuale (prove a sostegno del periodo di grazia o prove dell’uso di un marchio non registrato);
  • schermate di siti internet attraverso i quali vengono compiute offerte in vendita di prodotti contraffatti;
  • segreti commerciali e know-how;
  • schemi tecnici, piani, progetti industriali;
  • codici di programmazione, algoritmi, sequenze genetiche;
  • dati e ricerche (rapporti, note di laboratorio).

Una volta archiviato un documento, attraverso la tecnologia Blockchain queste piattaforme generano un certificato con validità legale comprovante la registrazione e recante data e ora del caricamento. In tal modo viene resa evidente l’esistenza di quel file in quel determinato momento.

I vantaggi di tali applicazioni sono molteplici:

  • impossibilità di manomissione
  • affidabilità
  • rispetto della riservatezza e della privacy
  • validità legale della certificazione e prevenzione di comportamenti illeciti
  • costi bassi ed accessibili

La tecnologia Blockchain è correlata anche ai c.d. "Non-Fungible Token".

Gli NFT sono dei token digitali crittografici basati sulla tecnologia Blockchain. Si tratta di token unici e non fungibili, in inglese appunto “Non-fungible token”, ovvero token che rappresentano un oggetto digitale unico, non replicabile e non manipolabile registrato attraverso Blockchain. Rappresentano una forma di diritto: la proprietà̀ di un asset digitale, l’accesso ad un servizio, la ricevuta di un pagamento, e così via. E’ possibile creare un NFT in generale di qualsiasi oggetto che possa essere rappresentato in formato digitale (ad esempio di un dipinto, di un testo, di un’opera, ecc.). Una volta trasformata in NFT quell’opera digitale sarà unica, originale e non potrà essere duplicata o modificata.

Si sta assistendo ad un’importante trasformazione del modo in cui vengono monitorati, protetti e gestiti i diritti di proprietà intellettuale.

L’approccio tradizionale finalizzato al mero mantenimento degli asset immateriali, oggi può essere implementato da tecnologie innovative.

Tali trasformazioni riservano grandi opportunità per le imprese, anche in termini di incremento di fatturati, ma sussistono potenziali rischi in termini sfruttamento indebito dei propri diritti di proprietà intellettuale che devono essere protetti ad hoc anche con riferimento alle nuove realtà digitali.

È importante, quindi, che le Aziende adottino una strategia di tutela dei propri diritti IP che sia al passo con i tempi e con le nuove metodiche di protezione, affidandosi ad esperti del settore che sappiano comprendere le necessità dell’azienda e che siano in grado di estendere la portata della protezione dei diritti di IP ai nuovi prodotti e servizi anche attraverso nuovi strumenti come la Blockchain.

Vincenzo Urso

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