L’innovazione digitale guida l’export italiano
In un mondo sempre più interconnesso, dove la digitalizzazione si afferma come asset strategico per l’internazionalizzazione, il DigIT Export Day 2025 ha acceso i riflettori su una domanda centrale per le imprese italiane: come sfruttare le tecnologie digitali per espandere l’export?
L’evento, organizzato da Promos Italia e dalla Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, con il contributo del Punto Impresa Digitale, ha riunito esperti, imprenditori e aziende, offrendo una panoramica sulle tendenze emergenti e le opportunità concrete del digital export.
In un contesto globale in rapida evoluzione, la competitività delle imprese dipende sempre più dalla capacità di innovare attraverso il digitale. E anche se resta margine di miglioramento, è incoraggiante osservare numerose realtà italiane investire in tecnologie per potenziare la propria presenza all’estero.
Lo scenario nazionale: dati e tendenze
Secondo l’indagine condotta da Promos Italia:
- 18% delle imprese italiane utilizza già l’intelligenza artificiale (IA) per supportare l’export.
- 83% per la creazione di contenuti scritti
- 42% per la generazione di immagini
- 33% per l’analisi dei dati clienti
- 17% per il pricing dinamico
Sul fronte degli investimenti digitali 2024:
- 79% delle imprese ha allocato risorse
- 22% <1.000 €
- 19% <5.000 €
- 15% <20.000 €
- 1% >300.000 €
Previsioni 2025/2026: 87% prevede un incremento degli investimenti digitali.
Mercati target:
- UE (85%)
- USA (44%)
- Africa (16%)
- Sud America (13%)
- Canada (10%)
Focus su Milano, Monza Brianza e Lodi: imprese in transizione digitale
Nell’ambito delle attività di orientamento digitale, Promos Italia ha analizzato i risultati di oltre 800 test di autovalutazione condotti dalle imprese del territorio:
- 80% delle imprese si è classificata come esportatrice digitale (di queste, 90% ha un profilo avanzato o intermedio):
- 70% usa un approccio omnicanale integrando canali online e offline
- 57% adatta i contenuti marketing al Paese di destinazione
Sull’e-commerce:
- 85% utilizza piattaforme di livello intermedio o avanzato
- 40% promuove l’e-commerce su più canali digitali
Tuttavia, permangono aree critiche:
- 55% delle aziende non ha un export manager né un e-commerce manager
- solo 13% ha un social media manager interno full-time
- 40% pubblica contenuti senza un piano editoriale
- solo 4 su 10 monitorano le performance social
Investimenti pubblicitari e mercati esteri
Le imprese della macroarea di Milano, Monza Brianza e Lodi si confermano tra le più dinamiche nel panorama nazionale per l’adozione di strumenti digitali a supporto dell’export, mostrando anche una maggiore propensione a investire in pubblicità per i mercati esteri:
- 31% utilizza advertising online (vs 23% media nazionale)
- 30% investe in Google Ads (vs 18%)
- solo 36% dichiara di non investire in pubblicità (vs 43% a livello nazionale)
Mercati attuali:
- UE (86%), USA (31%), Africa (18%), India (16%), Sud America (14%)
Prospettive future:
- UE (63%), USA (39%), Canada (33%), Sud America (26%), Cina (23%)
Il digitale come leva strategica per l’internazionalizzazione
Il DigIT Export Day 2025 ha ribadito l’importanza della trasformazione digitale come elemento chiave per affrontare le sfide del commercio internazionale.
Le imprese italiane che sapranno investire in competenze, tecnologie e strategia digitale potranno non solo rafforzare la propria competitività, ma anche posizionarsi in modo distintivo nei mercati globali in continua evoluzione.
Il cammino è avviato: ora è il momento di accelerare.