Ostacoli alla digitalizzazione, un problema per l’export

Sintetica rassegna dei principali ostacoli che le aziende incontrano nel loro percorso di trasformazione digitale.

6 dicembre 2023

Sintetica rassegna dei principali ostacoli che le aziende incontrano nel loro percorso di trasformazione digitale.

Per digitalizzazione si intende quel processo di trasformazione che identifica il passaggio delle tecnologie dall’analogico al digitale. 

Le aziende hanno oggi a disposizione molti strumenti che permettono di adeguarsi all’innovazione digitale: sistemi ERP e CRM di ultima generazione, siti web, e-commerce e sensori - tecnologie supportate da automatismi e da Intelligenza artificiale (AI). Questi strumenti necessitano però di infrastrutture e di essere integrati con i processi e le strategie aziendali per compiere una vera e propria trasformazione digitale.

Maggiori impedimenti alla digitalizzazione in Italia

  1. Infrastrutture tecnologiche insufficienti. L’Italia ha ancora una carenza di infrastrutture tecnologiche a banda larga. Questo limita la connettività e la velocità di Internet, ostacolando l’accesso a servizi digitali avanzati. La fibra ad altissima velocità (VHCN) a disposizione dei nuclei familiari italiani rimane ben al di sotto della media e del target UE (54% in confronto alla media UE del 73%) e nelle nostre zone rurali la diffusione dell’alta velocità in fibra è soltanto del 26%.
  2. Scarsa cultura digitale. La mancanza di competenze digitali adeguate ostacola l’adozione di nuove tecnologie e l’utilizzo di servizi digitali. Nonostante una crescente consapevolezza dell’importanza della digitalizzazione, molte persone in Italia hanno ancora una scarsa cultura digitale (secondo il rapporto annuale DESI, solo il 46% dei cittadini italiani è in possesso di competenze digitali di base).
  3. Difficoltà di accesso a finanziamenti. Molti imprenditori italiani, soprattutto le piccole e medie imprese, hanno difficoltà a ottenere finanziamenti per investire in tecnologie digitali. Questo rallenta il processo di digitalizzazione delle imprese. Le procedure amministrative sono spesso complicate, poco accessibili, di difficile reperimento e comprensione.
  4. Regolamentazione e burocrazia. La complessità della regolamentazione e della burocrazia italiana rappresenta un ostacolo alla digitalizzazione. La lentezza dei processi amministrativi e le norme a volte obsolete e poco chiare rendono difficile l’adozione di soluzioni digitali innovative.
  5. Preoccupazione sulla sicurezza dei dati. La sicurezza dei dati è una preoccupazione sempre più rilevante per le aziende. La mancanza di fiducia nella protezione dei dati può scoraggiare l’adozione di soluzioni digitali e lo scambio di informazioni sensibili online. Molte aziende si rifiutano di integrare i loro prodotti e i loro sistemi al web, perdendo gran parte delle loro funzionalità.
  6. Resistenza al cambiamento. In molti settori, c’è una certa resistenza al cambiamento e una preferenza per i processi tradizionali. Questo può ostacolare l’adozione di tecnologie digitali e l’innovazione. Chiaramente questo si collega alla mancanza di conoscenza verso la digitalizzazione e ai suoi processi e quindi alla formazione delle persone.

Per superare questi ostacoli, è necessario un impegno a livello governativo per migliorare le infrastrutture tecnologiche, semplificare la regolamentazione, promuovere una cultura digitale e sostenere finanziariamente le imprese nella loro digitalizzazione. Inoltre, è importante sensibilizzare sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione e sulla necessità di proteggere i dati personali. 

Questo, però non toglie la responsabilità dell’imprenditore che deve colmare o far colmare ai propri dipendenti quel gap culturale tramite corsi di formazione che facciano crescere le proprie risorse. Significa cercare, scegliere e selezionare anche corsi formativi che non sono obbligatori, ma servono alla crescita dell’azienda nel suo insieme.

Essere digitalizzati è fondamentale per fare Export

Ci sono evidenti problemi per le aziende che decidono di “buttarsi” sui mercati internazionali, ma che non si preoccupano di digitalizzare le proprie aziende. La mancanza di una presenza digitale limita  l’accesso ai mercati esteri. 

Molti acquirenti internazionali utilizzano Internet per trovare nuovi fornitori e se un’azienda non è presente online, può essere ignorata o ritenuta non affidabile. 

Altro fattore da non sottovalutare è la concorrenza in quanto le imprese che sono digitalizzate possono offrire una maggiore efficienza operativa e una migliore esperienza di acquisto online. Ciò può mettere a rischio le aziende non digitalizzate, che potrebbero perdere terreno rispetto ai concorrenti e affrontare un calo delle vendite.

La mancanza di strumenti digitali rende difficile la comunicazione con i clienti esteri. L’invio di documenti cartacei, o l’utilizzo di metodi tradizionali di comunicazione potrebbero essere lenti e inefficienti, portando a ritardi nelle operazioni e nella risoluzione dei problemi. Inoltre, i costi potrebbero lievitare in maniera esponenziale. 

Ad esempio, le aziende non digitalizzate potrebbero dover stampare e spedire documenti cartacei piuttosto che inviarli in modo elettronico, aumentando così i costi di spedizione e il tempo necessario per completare una transazione.

Potrebbero sussistere delle difficoltà nell’adeguarsi alle normative internazionali. La digitalizzazione può aiutare le aziende a conformarsi alle normative internazionali, come quelle relative alla fatturazione elettronica o all’etichettatura dei prodotti. La mancanza di una solida infrastruttura digitale può rendere difficile l’adempimento di tali regolamenti e potenzialmente portare a multe o sanzioni.

In conclusione, la digitalizzazione è fondamentale per avere successo nell’Export. Le aziende che non sono digitalizzate rischiano di rimanere indietro rispetto alla concorrenza affrontando difficoltà nell’accesso ai mercati esteri, nella comunicazione e nel rispetto delle normative internazionali.

Promos Italia S.c.r.l.

Agenzia italiana per l'internazionalizzazione
Sede legale: Via Meravigli, 9/b - 20123 Milano (MI)
PEC: promositaliascrl@legalmail.it
Codice Fiscale, Partita IVA: 10322390963