State of SEO 2024

Search Engine Journal ha pubblicato i risultati della ricerca internazionale che ha coinvolto  3.890 professionisti SEO (metà circa provengono dagli USA).

16 ottobre 2023

Search Engine Journal ha pubblicato i risultati della ricerca internazionale che ha coinvolto  3.890 professionisti SEO (metà circa provengono dagli USA).

I professionisti SEO hanno maggiori difficoltà – e sono maggiormente concentrati – sui contenuti e sulla loro strategia. 
Gli esperti di marketing stanno cercando di capire come adottare proficuamente  l’intelligenza artificiale generativa per i contenuti. Il 72,4% degli intervistati ha aspettative positive sul potenziale impatto dell’intelligenza artificiale. Il 68% quest'anno ha intenzione di investire in software o servizi basati sull’intelligenza artificiale.

Il programma Search Generative Experience (SGE) sebbene ancora in fase sperimentale fornirà agli utenti maggiori informazioni direttamente nella SERP senza dover fare clic su un sito Web, quindi c'è grande attesa per il rilascio.

Nel frattempo Google continua a innalzare i suoi standard e, nel dicembre 2022, ha aggiunto il fattore “Esperienza” a “Competenza, Autorevolezza e Affidabilità” (Da E.A.T a E.E.A.T.) come fattori determinanti per l’indicizzazione ottimale.

La sempre maggior concorrenza nelle SERP, i problemi di budget, l’insoddisfazione dei clienti (che non sempre adottano il giusto approccio alla SEO) sono le principali fonti di preoccupazione per i professionisti del settore. Dalle loro risposte emerge la difficoltà a comunicare l'impatto del loro lavoro a fronte di un contesto sempre più competitivo.

Più della metà dei professionisti SEO ha dichiarato di lavorare con budget mensili compresi tra $ 500 e $ 5.000. Il 12,96% con budget di più di $ 10.000. La distribuzione dei budget appare simile tra gli intervistati che lavorano nel B2B e B2C/e-commerce.

I tre principali cambiamenti attesi nel settore SEO sono:

  • intelligenza artificiale
  • aggiornamenti di Google
  • strumenti di automazione.

SEO Performance

Ci sono molte nuove tecnologie e aggiornamenti a cui pensare quest'anno: strumenti come ChatGPT e “Generative Search Experience” stanno suscitando interesse e alimentando dibattiti.
Ma quali saranno gli elementi che influenzeranno maggiormente in futuro le prestazioni SEO?

  1. Generative AI (21%)
  2. E-E-A-T & Trusted sources (13,5%)
  3. Automation Tools (10,7%)
  4. Core Web Vitals (8,2%)
  5. Google Discover (6,4%)
  6. Social Search (6,3%).

Le tattiche SEO tradizionali rimarranno però rilevanti, in parte perché molti intenti di ricerca non possono essere meglio serviti dall’intelligenza artificiale generativa, in parte perché i fondamenti della SEO rimangono indispensabili per il modo in cui Google utilizza il Web. 

I professionisti SEO stanno dando priorità alle metriche che aiutano a comprendere come gli utenti interagiscono con le SERP:

  • Click-through rate
  • Branded vs. non-branded traffic
  • Keyword rankings.

L’obiettivo è comprendere il comportamento, le intenzioni e la qualità del traffico degli utenti.

Il contenuto è la parte più difficile della SEO

I contenuti, grazie anche ai veloci sviluppi dell’Intelligenza Artificiale stanno diventando sempre più onnipresenti, e gli standard di Google sempre più alti.

I professionisti SEO si concentrano sui contenuti e sulla loro strategia, definendoli punto focale del loro lavoro quest'anno.

La produzione e la strategia dei contenuti sono anche l’aspetto più difficile della SEO (13,8%), seguita dal Technical SEO (8,8%). Sta infatti diventando sempre più complicato:

  • controllare quali informazioni gli utenti vedono sulle SERP
  • acquisire traffico organico.

Il contenuto è difficile e di alta priorità: nei prossimi 12 mesi gli intervistati di tutti i livelli di esperienza intendono concentrarsi principalmente sulla strategia dei contenuti e sulla loro produzione. 

Strategie SEO più efficaci 

I professionisti SEO valutano il contenuto (16,7%) e il clustering degli argomenti (12,8%) gli strumenti più efficaci. Seguono: Link Building (11,8%), Parole chiave a coda lunga (10,2%), analisi e imitazione delle strategie SEO dei competitor (10,1%).

I professionisti con più di 20 anni di esperienza manifestano priorità diverse rispetto agli altri intervistati: al primo posto indicano il Link building (15,3%), seguito dal clustering tematico (10,2%) e dagli aggiustamenti alla struttura del sito (10,2%). Inoltre, valutano l'ottimizzazione mobile tanto quanto la strategia complessiva dei contenuti (9,5%). 

Tra tutti gli intervistati, sono quelli meno interessati alle parole chiave a coda lunga e all’analisi dei concorrenti e i più attenti a soddisfare gli elevati standard di Google attraverso una migliore pianificazione e categorizzazione dei contenuti.

Fonte: State Of SEO report 2024 by Search Engine Journal

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